Martedì, 29 Marzo 2016 00:00

Consiglio: Quale Pellet Scegliere?

Come scegliere il pellet

Quale pellet scegliere? Esistono tante marche di pellet, ne sono nate di nuove, rispetto a qualche anno fa e oggi c’è una grande diversità di offerta, dalla tipologia alla provenienza.

Pellet austriaco ma anche italiano, canadese, croato, estone, americano e altri paesi tipicamente grandi produttori di legname, pellet di abete, di faggio e altri tipologie di legname più o meno pregiato, più o meno idoneo all’utilizzo in pellet come combustibile.

Schiarirsi le Idee

Le qualità di pellet sono di ogni genere, una volta stabilite le proprie priorità, il prezzo, la qualità, il tipo di legno, la provenienza, solo allora si procederà e “quale pellet scegliere” diventerà una domanda cui rispondersi relativamente con facilità.

C’è una profonda distinzione da fare in base all’esperienza che abbiamo con l’utilizzo di stufe e caldaie a pellet. Se abbiamo già una buona esperienza, allora abbiamo già molte conoscenze e riferimenti che ci aiutano a decidere quale pellet scegliere.

Scegliamo il pellet

La scelta del pellet, della marca e del tipo giusto, deve avvenire sempre in conseguenza di alcune valutazioni, tenendo però ben presente che alcune spesso sono dei veri e propri luoghi comuni.

La provenienza del pellet è determinante? Esiste un pellet migliore che proviene da una determinata zona? C’è chi tesse le lodi del pellet austriaco, chi guarda con sospetto quello dell’est Europa: non esiste un pellet che sia migliore degli altri a livello geografico.

La qualità del prodotto va determinata in base alle caratteristiche, non alla sua provenienza. Pensiamo addirittura che talvolta la materia prima utilizzata per realizzare il pellet arriva anche da un paese diverso da quello in cui avviene la produzione del pellet stesso. E’ dunque molto importante fare attenzione alle caratteristiche del prodotto che sono riportate nella confezione, senza soffermarsi solo sul paese di produzione.

Che colore deve avere un buon pellet? Ad oggi non è stata riscontrata nessuna corrispondenza diretta tra colore e qualità del pellet. Ma è giusto essere informati, e sapere che il pellet di abete è più chiaro, mentre quello di faggio ha un colore più scuro.

Questa non è la sola considerazione da fare, perchè sul colore possono incidere anche il tipo di macchinario utilizzato per la produzione, la varietà di scarto utilizzato e il relativo stoccaggio.

Alla stregua della provenienza, il colore del pellet non ha un’influenza diretta sulla sua qualità. Diffidate quindi da chi vi vuole convincere di avere il pellet migliore in quanto chiaro e austriaco, o scuro ed italiano.

Differenze tra Pellet

Che differenza c’è tra il pellet di faggio e quello di conifere, quali pino e abete? Il pellet di faggio ha una resa maggiore ma comporta un consumo maggiore e un maggior residuo di cenere. Nei pellet di conifera la resa è uguale o leggermente inferiore al faggio, abbiamo però un consumo inferiore e ad un minor residuo di cenere.

Si risparmia con il pellet?

Il pellet è più economico di altri tipi di combustibile, è assolutamente vero.

2 Kg di pellet, in termini di valore calorifero, corrispondono a circa 1 Kg di petrolio. I costi per l’acquisto dell’impianto di riscaldamento, stufa o caldaia, vengono ammortizzati sia dalla detrazione prevista dalla legge che dai più bassi prezzi del pellet rispetto ad altri tipi di combustibili.

Il pellet rappresenta l’alternativa migliore ai tradizionali combustibili utilizzati per riscaldare: si reperisce con facilità, è molto pratico da trasportare, è ecologico, economico e anche sicuro.

Il pellet viene confezionato tipicamente in sacchi da 15 Kg, questo permette di immagazzinarlo facilmente anche a chi ha poco spazio a disposizione. Inoltre, il pellet non sporca e non fa sollevare nessun tipo di polvere quando viene riversato nelle stufe; è richiesta solamente una certa manutenzione ordinaria per le stufe e le caldaie.

La qualità principale del pellet è data dalla sua elevata resa termica (superiore all’80 per cento) e dal suo bassissimo residuo finale di ceneri (0,58 per cento). Ovviamente facendo attenzione alla qualità del pellet.

Infine è altrettanto vero che il pellet è ecologico. A differenza di altri combustibili, il legno brucia anidride carbonica o biossido di carbonio in modo naturale.

Durante la combustione, viene liberata nell’aria la Co2 in misura uguale a quella accumulata nel legno durante la sua crescita. I pellet non contengono, inoltre, alcun additivo chimico o sintetico aggiunto che potrebbe venir liberato durante la combustione dei granuli nelle stufe.

Ora vi sarà più semplice stabilire qual è la migliore marca di pellet per voi,  quale pellet scegliere, buona scelta a tutti.

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